Ci emozioniamo per emozionarvi
Rosa plurale
Un po’ la stagione, che fa apprezzare le bottiglie imperlate di goccioline appena estratte dal secchiello del ghiaccio o dal frigorifero, un po’ il colore che s’associa all’ottimismo (e Dio sa se ne abbiamo bisogno ultimamente), un po’, infine, perché più delle altre la tipologia alterna presso degustatori e consumatori momenti di acritico entusiasmo ad altri di pressoché totale oblio, ci siamo decisi a dedicare la nostra home page ai rosati: fermi o appena mossi, in quanto di bollicine in rosa, in primis il Cruasé Docg che reca il nostro marchio, ci siamo qua e là occupati nel nostro sito.
... e ora emozionatevi con noi
Figli di un Bacco minore … o forse no?
I sei rosati della nostra degustazione (il sardo Rena Rosa di Masone Mannu, fuori programma, non è in catalogo), senza alcuna pretesa di fornire una panoramica completa, vi consentiranno peraltro di verificare quanto sosteniamo nella riflessione ospitata nel riquadro “Conoscere per capire”, e cioè che questa famiglia di vini è capace né più né meno che altre tipologie delle quali ci siamo sin qui occupati, di offrire prodotti che meritino un assaggio, spaziando da vini leggeri e di agile beva fino ad altri ben altrimenti complessi e strutturati: decisivo è che tanto il vignaiolo che l’enologo li “pensino in rosa”. Solo così sfuggiranno all’immagine un po’ snob di chi li vuole necessariamente “figli d’un Bacco minore”.
Conoscere per capire
La ricetta? Pensare in rosa
Sulla fortuna altalenante dei rosati pesa un’ipoteca, della quale portano una pesante responsabilità tanti – troppi! – produttori: vini che non sono “né carne, né pesce”, al massimo buoni per l’estate perché, a differenza della più parte dei rossi si prestano ad essere bevuti freschi, con la bottiglia che stilla di goccioline.
Appuntamenti
01/02/12
Corso per conoscere il vino
08/02/12
Corso per conoscere il vino
15/02/12
Corso per conoscere il vino
16/02/12
Le iniziative degli amici
22/02/12



