SELECTUS: LA VOCAZIONE DEL "NEGOCIANT"
Inviata da maurizio - 09/09/10

Tre brut metodo classico per un'impegnativa scommessa

Era nell'aria, perché in qualche modo iscritto nel DNA di Selectus, proporre in Italia la figura professionale del négociant, che ha fatto della Francia un riferimento enoico assoluto, determinando le fortune dei Bordeaux, dei Borgogna, degli Champagne e, in una parola, dell'eccellenza vinicola mondiale.

Per spiegarne il ruolo, leggiamo dalla versione francese di Wikipedia, la sterminata enciclopedia della rete.

«Il négociant di vini è (…) uno dei possibili intermediari fra il vignaiolo ed il consumatore.

La sua attività consiste nel:

  • selezionare i "migliori vini" nel corso degli anni;

  • proporre i suoi vini agli acquirenti professionali (negozianti, ristoratori, acquirenti stranieri) e/o ai compratori privati.


Dall'apparizione di internet, la vendita per corrispondenza sembra favorire la sua attività».

È, però, nelle ipotesi più nobili e qualificate cui abbiamo accennato all'inizio, un «négociant-eleveur che assicura una parte della lavorazione del vino», ovvero un «négociant-manipulateur che compra grappoli, mosto o vino di base e ne assicura la spumantizzazione» (non possiamo, per ovvi motivi legislativi comunitari, tradurre alla lettera l'originale "champagnisation").

In Italia la figura professionale, tranne limitatissime eccezioni, è stata finalizzata più al maneggio di grandi masse di vino che alla qualità, rivolgendosi soprattutto alla grande distribuzione. In Francia, invece, in genere il négociant, garantendo col proprio nome e la propria reputazione il prodotto alla clientela, assicura la sopravvivenza ed uno sbocco a pregiati prodotti di nicchia, che altrimenti raggiungerebbero in modo assai marginale il mercato.

È questa versione che ha ispirato in modo significativo la nostra mission aziendale.

Vedono, così, la luce, dopo un'impegnativa gestazione, tre brut metodo classico, tutti da uve pinot, fortemente marcati dal terroir e – ci confortano i primi che li hanno degustati – con una spiccata personalità: XCHE', la versione base agile e nervosa, CRUASE' D.O.C.G., da solo Pinot nero dell'Oltrepò Pavese, capace di abbinamenti insoliti ed impegnativi, ed EPINO', separato dai lieviti dopo una decina d'anni, che per complessità e struttura è in grado di appagare palati particolarmente esigenti.

Per il resto vi rimandiamo qui appresso alle descrizioni delle controetichette ed al nostro catalogo on line. Qui troverete anche la versione 2009 del nostro Prosecco frizzante rifermentato sui lieviti secondo l'antica tradizione di Valdobbiadene e Conegliano: imbottigliato a Guia di Valdobbiadene, quest'anno è D.O.C. secondo il nuovo disciplinare. C'è servito a farci le ossa e gli siamo affezionati: oltre tutto si raccomanda per la scorrevolissima e confortevole beva.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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